Il lavoro nel mondo parla Inglese

L’inglese è diventato la lingua franca del mondo. Le imprese hanno fatto da apripista e continuano a svolgere un ruolo cruciale nella diffusione dell’inglese in tutto il mondo e nella sua consacrazione come lingua del business. L’utilità di poter comunicare in inglese su tutti i mercati ha rapidamente fatto superare ogni retaggio di orgoglio nazionale o di tradizione.

Per esempio, Nokia, il colosso finlandese delle telecomunicazioni, o Sap, la societá di software tedesca, hanno scelto l’inglese come lingua ufficiale per tutte le comunicazioni esterne e interne.

Un recente studio prevede che l’inglese resterà la lingua del business, anzi rafforzerà il suo ruolo di indipensabile mezzo di comunicazione in tutto il mondo e in tutti i campi. Mentre in passato la conoscenza dell’inglese era un “indicatore d’élite”, dimostrazione di un certo livello di cultura e di apertura al mondo, adesso sta diventando uno “skill di base”, un’ abilitá che viene richiesta a tutti a tutti i livelli. Esattamente come l’alfabetizzazione, un tempo prerogativa delle élite: negli ultimi due secoli invece la capacitá di leggere e scrivere è diventata diffusa e indispensabile per chiunque a qualsiasi livello voglia svolgere un ruolo nella società attuale.

Non sapere l’inglese, quindi, significa ormai chiudersi verso l’esterno, limitarsi a una dimensione locale o al massimo nazionale, rinunciare a sfruttare le mille opportunità e dimensioni di internet, auto-escludersi dal mondo degli affari, ma anche da quello della scienza, della cultura, dell’arte e della musica.

La diffusione della lingua inglese nel mondo oggi ha superato ogni previsione fatta nel secolo scorso. A livello globale 375 milioni di persone parlano inglese come prima lingua, e altrettante come seconda lingua. L’inglese è la lingua ufficiale, o perlomeno è riconosciuta tra le lingue ufficiali, in 75 Paesi – dall’India al Sudafrica passando per il Canada – con una popolazione complessiva di oltre due miliardi di persone.

Anche se altre lingue, come il cinese o lo spagnolo, sono parlate da un numero maggiore di persone, nessun’altra è così parlata in tutto il mondo. Secondo gli ultimi dati del British Council, a livello globale ormai una persona su quattro parla inglese e la domanda da parte degli altri tre quarti della popolazione mondiale continua a crescere.

Oltre un miliardo di persone – bambini, ragazzi e adulti – stanno imparando la lingua inglese, studiandola a scuola, sul posto di lavoro, in corsi pomeridiani, serali o, sempre più spesso, online. La previsione è che entro il 2020 saranno due miliardi le persone che studiano l’inglese nel mondo.

Guardando avanti, gli esperti ritengono che il predominio della lingua inglese continuerà, nonostante la graduale perdita di potere e influenza degli Stati Uniti e della Gran Bretagna – e in generale del mondo occidentale – e l’inesorabile ascesa delle economie emergenti dell’Asia e dell’America latina.

A favore dell’inglese giocano soprattutto due fattori: la (relativa) semplicità di apprendimento e la sua utilità in tutto il mondo e in tutti i campi. Imparare il cinese, per esempio, comporta invece uno sforzo e uno studio ben superiori e serve in un contesto ben più circoscritto. Gli stessi cinesi sembrano ben consci di questo limite: non a caso rappresentano la maggioranza delle persone che studiano l’inglese e il loro numero è in costante aumento. Oltre 100mila insegnanti di lingua inglese madrelingua lavorano in Cina e la domanda continua a superare l’offerta.

Il 56% dei cittadini dell’Unione europea parla una seconda lingua e gli europei sono quelli che nel mondo parlano meglio l’inglese come seconda lingua (con un livello eccellente nei Paesi scandinavi e calante via via che si scende verso sud). A seguire come livello di conoscenza si piazzano gli asiatici, con Singapore e Malaysia in testa. I fanalini di coda sono Arabia Saudita, Libia e Thailandia.

Data l’egemonia dell’inglese, non sorprende che nell’apprendimento delle lingue i meno solerti siano proprio quelli di madrelingua inglese. Il 60% degli inglesi sa parlare solo inglese, mentre solo un americano su dieci si è preso la briga di imparare un’altra lingua.

Nicol Degli Innocenti / IL SOLE 24 ORE

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